Presentazione di Carla Bertoli

di Pasquale Di Matteo, Critico d’Arte.

Carla Bertoli è una pittrice lombarda che esprime molto di sé attraverso tutti i suoi lavori, utilizzando una tecnica mista in cui si fondono ricerca, cultura e pittura, unitamente  e una sua originale e più moderna interpretazione dell’arte del mosaico.

Peculiarità che caratterizza l’artista è l’utilizzo di materiali di recupero, ch’ella rielabora sui supporti, conferendo suggestive tridimensionalità alle sue opere.

La Bertoli, attraverso il filone Pop Art, alimenta il desiderio di scoprire, quella curiosità alla base di ogni invenzione, dove l’oggetto della sua sperimentazione è senza dubbio l’essere umano, con le sue mille sfaccettature; infatti, le inquadrature suggestive che caratterizzano buona parte dei ritratti eseguiti dalla Bertoli sono l’emblema di questa sua ricerca, in cui ella non risulta essere una semplice pittrice, ma vera e propria detective dell’anima.

Carla Bertoli ci invita a essere più aperti alle necessità altrui, riconoscendo che l’uomo, in fondo, è un animale sociale, e ci suggerisce di non giudicare dopo una fugace occhiata, ma dopo aver oltrepassato lo strato apicale delle cose.

In Carla Bertoli prevale un’attenzione particolare per il mondo femminile, con le sue contraddizioni, la sua storia, l’emancipazione, i soprusi, le violenze, la sensualità, la femminilità, in un caleidoscopico mondo di colori, attraverso i quali la Bertoli racconta, esaltandola, l’importanza delle donne nel mondo.

Ripercorrendo le stesse strade battute da alcuni grandi maestri del passato, Carla Bertoli fa proprie le istanze degli ultimi, delle persone ai margini della società, degli umili di cui non importa a nessuno.

L’artista, infatti, declina espressioni e sentimenti di persone comuni, che diventano protagoniste, al pari di altre opere in cui a prevalere sono personaggi famosi.

Altro filone artistico di Carla Bertoli è quello rappresentato dai ritratti degli eroi dei fumetti, di quelle serie di un passato dimenticato e che oggi sono state sostituite da altre storie.

Si diceva che quegli episodi fossero violenti e troppo tristi, ma oggi ci accorgiamo che sono stati soppiantati da molti, troppi cartoni diseducativi e volgari, incapaci di creare quell’empatia che si instaurava con gli eroi che guidavano i robot con i quali si salvava il mondo.

Carla Bertoli è un’artista dell’anima, capace di rielaborare le emozioni, trasformandole in cromie accese e vibranti, con le quali racconta il proprio tempo e il suo ruolo nel mondo.