Presentazione di Gabriella Rossi

di Pasquale Di Matteo, Critico d’Arte.

Gabriella Rossi è un’artista che strizza l’occhio a tecniche del passato, per cavalcare il presente in maniera originale e controcorrente.

Nell’era dell’immagine che si brucia in pochi attimi, dello strato apicale delle cose e della volatilità dei concetti, sgretolati da mode e stereotipi, la Rossi focalizza l’attenzione sulla cultura antica, su quella greca e quella romana.

Un aspetto non di poco conto, ma, al contrario, peculiare di una pittrice che denuncia la deriva dell’umanità, per la quale sembra auspicare una nuova possibilità, che, tuttavia, non può prescindere da un nuovo anno zero da cui ripartire.

E, allora, ecco che le immagini degli dei e degli eroi greci diventano protagonisti in Gabriella Rossi, che li fa propri, per donarli al mondo, per rispolverare valori e virtù soppiantati dagli eroi effimeri del nostro tempo, ottriati ogni giorno dai media: la bellezza torna  a essere impersonata da Afrodite; la sapienza e la cultura, da Atena; la poesia, da Febo; il valore e il coraggio del guerriero, rivivono attraverso Ares; la giustizia, la sapienza e la responsabilità dell’autorevolezza, in Zeus.

Una passione per l’antichità, e soprattutto per gli Dei, che risvegliano la coscienza di un mondo in cui il rispetto per l’infinito, per il creato e per la spiritualità sono sempre meno profondi e più vacui.

Ciò non tanto per una più ampia cultura filosofica e storica, bensì per la sostituzione grave e perniciosa di dei immaginari e valorosi con pezzi di carta a cui attribuiamo potere immenso.

Nella società del progresso esasperato del nostro tempo, gli dei che facevano del valore, del rispetto e delle proprie qualità sovrannaturali, che mettevano a disposizione di tutti, motivo per cui essere idolatrati, per cui divenire esempio per l’umiltà degli uomini, sono stati soppiantati da nuovi eroi che sono tali in base al possesso di oggetto e alla quantità di denaro posseduta.

Allora, Afrodite è la ragazza svampita che indossa un gioiello costoso, Ares, invece, il modello dalla dentatura perfetta che guida l’auto del momento, mentre l’imprenditore di successo diventa Zeus.

Attraverso la sua arte, e mediante la ricerca, la dedizione e lo studio di tecniche pittoriche del passato, Gabriella Rossi rappresenta un mondo dimenticato, ma che è stato fondamento per lo sviluppo della società contemporanea, fino allo svilimento dell’era attuale, in cui persino la moneta diventa elettronica e virtuale.

L’arte di Gabriella Rossi è un’arte figurativa di raffinata qualità stilistica, ma la cui elevata espressione artistica esula l’apicalità del senso estetico, scivolando nello straripante potere comunicativo della sua lezione di vita, un monito verso chi è incastrato nel nostro tempo, affinché ci si riappropri di valori perduti, tornando a coltivare l’essenza e lo spessore dell’anima, senza soffermarci sulla banalità dell’immagine, che può semplicemente appagare il senso visivo.

L’artista ha un sito personale: gabriellarossi.it.