Presentazione di Liliia Kaluzhyna

Liliia Kaluzhyna

Liliia kaluzhyna è una pittrice di origini ucraine che vive e lavora a Olbia, ormai da tempo.

Nell’arte di Liliia Kaluzhyna la natura ha un ruolo fondamentale, tanto da ricondursi in tutte le sue opere, sotto varie forme.

Un’artista la cui raffinata espressione stilistica ricorda le cromie di Van Gogh, sebbene le tematiche non siano le medesime del grande pittore olandese.

La Kaluzhyna, infatti, usa la sua erudita grammatica del colore per raccontare l’amore viscerale che nutre per la natura, così come manifesta una passione per la musica, che rappresenta in alcune scene oniriche in cui protagoniste sono musiciste, legate allo strumento suonato e all’atto stesso del suonare come in un amplesso.

L’artista di origini ucraine determina il dualismo dell’uomo nel suo ambiente, sia quando quest’ultimo è il semplice habitat, sia quando si tratta di una dimensione in cui ci si può ritrovare perché trasportati da una passione primordiale, proprio come avviene alle sue musiciste.

Violoncelli suonati tra le onde e pianoforti collocati in mezzo a un bosco sono scene oniriche che manifestano la potenza delle pulsioni, che possono letteralmente sradicare dal suolo, trasformandosi in una macchina del tempo o in un teletrasporto, attraverso i quali vivere avventure impossibili con la nostra unica e banale esistenza.

In altre opere, la kaluzhyna focalizza l’attenzione su concetti filosofici, come l’identità, collocando individui dai volti trasparenti in ulteriori scene oniriche, in cui trovano spazio anche elementi metafisici, a dare ulteriore linfa al concetto.

Anche in tali frangenti, tuttavia, la Kaluzhyna utilizza oggetti e figurazioni all’interno di orizzonti naturali, in cui si determina il dualismo uomo e natura, l’uomo nel suo ambiente, elementi su cui l’artista riconduce noi tutti a riflettere.

Liliia Kaluzhyna è senza dubbio una pittrice raffinata e interessante, che unisce la gradevolezza visiva delle sue suggestive cromie, un ottimo senso estetico, e i temi del vivere che più le stanno a cuore, facendoli confluire in una miscela elegante con cui dà voce alla sintassi dell’anima, declinando i sentimenti nelle sue opere d’arte.

La Kaluzhyna è stata presentata in Campisoglio il 29 ottobre 2019 dal critico d’arte Pasquale Di Matteo.