Presentazione di Martina Capocasa

Maritina Capocasa è artista viscerale in cui si annida la curiosità che spinge alla sperimentazione unitamente al bisogno di raccontare e di raccontarsi.

La sua visione dell’arte propone nuove forme espressive con le quali contestualizza il proprio tempo. Nei suoi impeti di colore emergono il desiderio di liberarsi di un passato tormentato e la voglia di aprirsi al futuro e al cambiamento.

I colori sono quasi plasmati sulle tele e si animano di rossi, di blu e di bianchi, in maniera prevalente. Peculiarità che evidenzia come Martina Capocasa sia in grado di elaborare quanto apprende dal vivere, per poi declinarlo sui supporti attraverso un’intrigante grammatica del colore.

I rossi dell’artista sono catartici e raccontano molto del suo passato, della voglia di affermarsi prima come persona e poi come donna, di trovare il giusto spazio in cui essere ascoltata e apprezzata.

I blu rappresentano la voglia di meditazione, di ricondursi alla parte più viscerale e inconscia. Sono l’espressione più vera e genuina che la legano ad aspetti più spirituali, all’essenza e al vero valore delle cose.

Il bianco è cambiamento, apertura al futuro. Colore che in ogni opera della Capocasa ha uno spazio più o meno importante. Caratteristica che dimostra come la sua non sia soltanto attitudine al cambiamento, ma persino pretesa.

La sua arte è dettata dall’anima e gli elaborati cromatici che compone sono estroflessione di sensazioni ed emozioni scaturite dal vivere. Non si tratta di macchie di colore, di sperimentazioni fini a se stesse oppure di costrutti creativi stabiliti dopo attenta progettazione. Martina Capocasa libera ciò che ha dentro e solo dopo utilizza la razionalità per completare il lavoro.

L’anima di Martina Capocasa è la parte predominante della sua espressione creativa. Le sue tribolazioni interiori, le riflessioni, i pensieri e i ricordi sono il carburante del suo linguaggio artistico. Una forma espressiva non ancora giunta a completa maturazione, ma proprio per questo interessante.

La capacità di esprimere messaggi attraverso le sue opere e di utilizzare un’ottima grammatica del colore per affrontare tematiche mai banali ne fanno un’artista da tenere in considerazione, soprattutto per le potenzialità che sicuramente sarà in grado di sviluppare e rendere tangibili nel prossimo futuro.

Un’artista che dimostra come l’arte sia comunicazione.

Il 23 ottobre 2020, Martina Capocasa ha esposto presso la Sala Protomoteca del Campidoglio, in Roma, selezionata dal critico d’arte Pasquale Di Matteo.