Presentazione di Riccardo Gigli

L’arte di Riccardo Gigli è un’energia capace di piegare il tempo, di catturare immagini diventate di dominio pubblico, tratte da pellicole ormai cult del cinema.

Arancia Meccanica, Pulp Fiction, Ritorno al Futuro… Riccardo Gigli fissa sulle tele personaggi diventati punti di riferimento, stereotipi e modelli nell’immaginario collettivo.

Vincent Vega, Marty McFly, Alex DeLarge e tutti gli altri personaggi su cui Gigli pone attenzione sono eroi della loro generazione, che hanno fatto sognare milioni di persone nel mondo.

Con questa sua particolare visione dell’arte, Gigli dà forma al sogno, immortalando in un momento senza tempo emozioni e sensazioni che durano le sequenze di una pellicola. Così facendo, Riccardo Gigli trasforma il ricordo in presenza costante, le emozioni di un momento in sensazioni continue.

Al contrario di quando ci si sveglia con la consapevolezza di aver sognato, ma senza ricordare che cosa, Gigli rimarca il ricordo, rendendolo indelebile.

Tuttavia l’artista non rende indelebile l’immagine rubata alla sequenza di un film e nemmeno i tratti degli attori raffigurati, ma i ruoli interpretati. I Vincent Vega, Marty McFly, Alex DeLarge… personaggi che non sono mai esistiti, ma che con Gigli assumono finalmente forma.

Dipingendoli sulle tele, Riccardo Gigli trova una collocazione materiale a quei personaggi effimeri, digitalizzati su un dvd, visibili attraverso uno schermo, ma senza la possibilità di essere toccati.

Gigli conferisce loro materia, andando oltre le sembianze umane degli attori che li interpretano. Toccando John Travolta non toccheresti mai Vincent Vega, nonostante nel film i tratti siano proprio quelli dell’attore americano. La tela, invece, puoi toccarla e annusarla. Nella sua matericità non umana diventa tuttavia materia per il sogno, per l’immaginario personaggio del film che abbandona così la mera dimensione visiva.

L’artista conferisce vita ai personaggi della cinematografia cult non solo attraverso il realismo delle sue figurazioni, ma soprattutto mediante una interessante costruzione cromatica, dove il contrasto e la luminosità sono elementi fondamentali.

Le figure, infatti, sembrano muoversi e diventare tridimensionali rispetto agli sfondi. Un espediente con cui Gigli cattura l’osservatore, risucchiandolo nella tela come in un’altra dimensione.

La dimensione del sogno che non puoi dimenticare, dove vivere per sempre in mondi che esistono solo nella finzione.

L’arte di Riccardo Gigli è un portale che conduce alle dimensioni create dall’immaginazione cinematografica, dove tutto acquista un senso diverso e dove l’impossibile diventa la normalità.

Riccardo Gigli è artista che dà vita e materia ai protagonisti dei sogni.

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