Presentazione di Silvia Perrone

Silvia Perrone esalta la femminilità, miscelando i colori con l’abilità dell’alchimista, fino a estrapolare i dettagli meno riconducibili al senso visivo per farne opere d’arte.

L’artista è capace di racchiudere nei suoi contorni raffinati l’anima delle sue figurazioni, donne di cui riesce a rendere efficaci aspetti nascosti o velati da strati impermeabili di timidezza.

Le sue donne sono un miscuglio di diversi elementi, in cui soltanto marginalmente quanto osservato dagli occhi si afferma, poiché a prevalere sono gli aspetti più reconditi della personalità.

Infatti, Silvia Perrone sembra una di quelle artiste capaci di estrapolare l’anima delle sue figurazioni, tanto da renderle sempre bellissime, ma eleganti, raffinate, in pose suadenti, mai volgari.

Le figurazioni della Perrone, in fondo, non sono altro che manifestazioni della propria essenza, della propria anima, un sunto di aspirazioni, emozioni, paure e speranze della donna che, attraverso la spiccata vena artistica, riesce a raccontarsi utilizzando la grammatica del colore.

Allora, gli sguardi di quelle figurazioni bellissime sono quelli di Silvia Perrone, le loro espressioni suadenti anche, in un’esaltazione comunicativa che non ha bisogno di parole, non necessita di un tono di voce importante per farsi ascoltare, ma soltanto di una spiccata empatia, grazia alla quale l’artista è in grado di far vibrare le corde dell’anima.

L’arte della Perrone è un’arte in cui il colore e il tratto si fanno sintassi e le cromie eleganti e raffinate sono frasi con le quali l’artista afferma la propria femminilità, il ruolo decisivo e fondamentale della donna nel mondo e racconta i propri pensieri, declinando emozioni e sentimenti attraverso l’affermazione della propria anima.