Presentazione di Vittoria Salati

L’arte di Vittoria Salati è il risultato di una condivisione espressiva con il marito, Vanni Mondadori.

Un sodalizio artistico che vede lui incidere su tavole mdf e Vittoria dare vita alle creazioni attraverso colori e smalti.

Incisioni che testimoniano l’amore di entrambi per la storia di questa complessa quanto affascinante tecnica artistica, con colori e soggetti che riconducono all’arte bizantina e a quella egizia.

Le opere del duo Salati e Mondadori sono ispirate dal vivere quotidiano, dall’essere impregnati nel loro tempo, attenti osservatori delle dinamiche sociali.

Compaiono spesso la croce, la madonna e il Cristo, iconografie attraverso le quali Vittoria Salati e Vanni Mondadori legano l’uomo all’aspetto spirituale, alla cristianità sulla quale si fonda la nostra cultura. Un richiamo ai valori di un tempo sempre più vilipesi dalle esigenze del progresso.

Con le sue contaminazioni culturali, la globalizzazione non è soltanto occasione e stimolo per trasformare gli esseri umani in persone migliori, ma finisce spesso con il cancellare storia, tradizioni e culture che non sono congeniali al progresso, che non generano tornaconto e profitto.

Farfalle e rovi che perdono foglie sono nello stesso tempo ricongiunzione dell’uomo alla natura e con il suo ambiente, ma anche desiderio di libertà, di strappare le catene che ne frenano l’emancipazione sociale.

In un tempo in cui, anziché debellare diversità e classi sociali, si accentuano le differenze tra gli uomini. Dal colore della pelle, alle aree geografiche d’appartenenza, alla cultura. Soprattutto, secondo il gonfiore del portafogli e dei ruoli all’interno della gerarchia sociale.

Spirali astratte con i colori della terra si liberano nel cielo blu. Testimoniano l’attaccamento alla terra, alla famiglia, ai valori perduti, gettati nel blu, colore della meditazione, della spiritualità. Un chiaro invito a dare il giusto spazio alle emozioni e ai sentimenti, tenendo sempre presenti le proprie radici. Geografiche, culturali e familiari.

Fino a opere in cui sono rappresentate maschere che lacrimano che aprono a molte interpretazioni, tra le quali senza dubbio il riferimento al mondo contemporaneo, in cui in tanti indossano maschere ogni giorno per interpretare i ruoli più congeniali. Quelli che le pubblicità rimbombate dai media giudicano essere i migliori. Quelli di successo, quelli per cui vale la pena lavorare e faticare. Per essere il giovane ben vestito alla guida di un’auto di lusso, oppure la ragazza con il corpo perfetto che indossa un gioiello costoso, un orologio, un paio di scarpe griffate. Avere per essere.

Tutto ciò serve ad alimentare il sistema su cui si fonda il mondo occidentale, dove le masse di poveri e appena benestanti sono spinte a desiderare oggetti per lo più inutili in modo da alimentare i consumi e l’arricchimento di chi è sempre più ricco. Senza badare ai danni provocati all’ambiente e alle disuguaglianze sociali che si determinano.

Cuori al posto di foglie riconducono l’uomo all’essenza delle cose, alla natura.

Il duo Salati – Mondadori ci ricorda che l’essere umano dovrebbe essere sentimenti, emozioni, sensazioni e anima prima che intelletto. Perché solo chi vive spinto dai sentimenti non avrà mai desiderio di sopraffare i propri simili, ma si adopererà per un mondo migliore.

Un’arte antica e ormai di nicchia, quella dell’incisione, ma che sa regalare ancora emozioni ed è sempre attuale quando chi la utilizza ha la potente capacità comunicativa di Vittoria Salati e Vanni Mondadori.